domenica 19 dicembre 2010

Kamikaze con un Cannone a Ioni

Ci siamo. Un cannone a Ioni è presente in città. E chi volesse usarlo, può semplicemente scaricarselo e contribuire alla causa di questo o quel partito, sito, uomo, etc. 

Dopo le BotNet, in cui inconsapevoli utenti sono artefici di attacchi provenienti dai loro computer, ora siamo alle KamikazeNet, in cui consapevoli utenti (e bisognerebbe capire quanto consapevoli) decidono di contribuire alla giusta causa, installandosi l'applicazione che la vicina gli ha consigliato:
  • "sai, con questa applicazione contribuisci alla libertà di stampa!"
  • "ma dai, non mi dire! Quante zollette vuoi nel thé?"
Per il momento l'unica che ho potuto vedere si chiama LOIC (Low Orbit Ion Cannon) e ha due modalità:
  • consapevole: si mette l'indirizzo della macchina da attaccare e via con un bel DoS che va dal vostro IP a quello della macchina Target (versione originale di LOIC);
  • inconsapevole: si imposta il server IRC e da quel momento siete impossessati dal grande Cattivik che decide le vostre sorti (giudiziarie) in nome di una giusta causa ("Hive Mind LOIC");
L'applicazione in questione non implementa alcuna protezione per l'attaccante. Quindi, qualora decideste di compiere il grande passo, sappiate che il vostro IP comparirà nei log dei sistemi attaccati e potrete tranquillamente "dormire preoccupati".

Partecipare ad un attacco DDoS (Distributed DoS) per quanto consapevole e animato da giusta causa, non è legale ed i danni materiali e di immagine che si possono provocare potrebbero essere assai ingenti, provocando delle richieste di risarcimento danni anche nei vostri confronti.

Se proprio avete deciso di passare alla parte oscura del male, fatelo in modo consapevole prendendo le vostre precauzioni (che non starò qui ad elencare). Non metterò link all'applicazione per evitare che il solito Lamerone 16enne provi l'applicazione e si metta nei guai. Tanto ci si arriva facilmente...

4 commenti:

  1. Questa cosa ha un utilizzo effettivo? A leggere la descrizione su GitHub sembra una "sciocchezza" fatta a scopo diciamo didattico, cioè per vedere come funziona.

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  2. Per essere effettiva, lo è. Se poi sia stata utilizzata dalla maggior parte di quelli che hanno contribuito al DDoS, questo non è dato saperlo.

    Il tool non è comunque un giocattolo, fa quello che deve fare. Inoltre in giro ci sono i server IRC a cui connettere LOIC per l'attacco coordinato.

    No, non mi sembra una ragazzata :-)

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  3. Ah, dimenticavo: http://www.simpleweb.org/reports/loic-report.pdf

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  4. Quindi c'è davvero qualche "genio" che accetta di diventare schiavo per compiere delle operazioni non solo illegali ma pure oltremodo snervanti per i navigatori? Su Internet si trova di tutto, è proprio vero. XD

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