Anonymous si dà all'editoria ed esce con un manuale di istruzioni per il perfetto dissidente digitale.
Dalla connessione alla rete TOR, a quella ai server IRC tramite tunnelling, fino al cambio dei DNS e alle macchine virtuali.
Insomma tutto quello che un aspirante hacktivista digitale dovrebbe fare per essere sicuro di non essere scoperto.
Però, a guardar bene le istruzioni, queste possono essere viste anche come un buon vademecum per mantenere l'anonimità in rete, senza per forza essere degli attivisti (malevoli) digitali ed effettuare azioni lesive quali attacchi di tipo DDoS.
Comunque interessante da leggere :-)

"senza per forza essere degli attivisti digitali ed effettuare azioni lesive"
RispondiEliminaSecondo me comunque essere attivisti digitali non vuol dire necessariamente comportarsi da delinquenti come il gruppo Anonymous vuole far pensare. ;) Ci sono bravi attivisti che si comportano in maniera corretta. :)
Hai ragione, c'è un errore nel post. L'attivista digitale può fare delle azioni che non sono necessariamente illegali. Correggo il post. grazie
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